Durante la menopausa, i cambiamenti ormonali – in particolare la riduzione degli estrogeni – possono influenzare negativamente il tono dei tessuti pelvici e la salute delle mucose urinarie, predisponendo a fenomeni come incontinenza, prolasso e cistite.
I rimedi elencati di seguito sono suddivisi per tematiche — incontinenza, prolasso, cistite — con l’intento di offrire una guida orientativa e facilmente consultabile. Tuttavia, molti di questi rimedi agiscono su più livelli e possono rivelarsi efficaci per diverse problematiche contemporaneamente. La loro collocazione sotto una voce specifica risponde a un criterio di priorità o prevalenza d’uso, ma non ne limita l’efficacia a un solo ambito.
Indice:
Incontinenza
Prolasso
Cistite
Atrofia e secchezza vaginale
INCONTINENZA
Borsa del pastore
Esercita un’azione vasocostrittrice e tonica uterina.
Sostiene la circolazione venosa e linfatica della zona pelvica, contrastando lievi perdite urinarie e riducendo quel senso di “peso interno” che può accompagnare l’inizio di un prolasso.
Come preparare l’infuso di Borsa del pastore
Mettere un cucchiaio di sommità fiorite essiccate nel filtro di una tisaniera, versare 250 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare e sorseggiare lentamente nel corso della mattinata.
Modalità d’uso
Può essere assunta per cicli di tre settimane, da ripetere più volte durante l’anno.
L’effetto è più profondo se accompagnato da esercizi di tonificazione del pavimento pelvico.
Tintura madre
Più concentrata e comoda da usare nel quotidiano.
Posologia consigliata
20-30 gocce in poca acqua, 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti.
Si consiglia l’assunzione in cicli di 3 settimane, seguiti da una settimana di pausa.
Modalità d’uso
Il trattamento può essere ripetuto per 2-3 cicli consecutivi, accompagnato – se possibile – da esercizi di rinforzo del pavimento pelvico e momenti di quiete a contatto con la natura.
*In caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, ipertensione o gravidanza, è sempre meglio consultare il proprio medico.
Tribolo
Tonifica i muscoli del pavimento pelvico, aiuta a prevenire e contrastare l’incontinenza urinaria, lenisce la cistite ricorrente e favorisce una buona lubrificazione vaginale, utile nei periodi di secchezza o in menopausa.
Inoltre, rafforza le difese naturali dell’organismo e contrasta le infezioni delle vie urinarie, grazie alla sua azione immunomodulante e adattogena. Non da ultimo, agisce anche a livello energetico: è indicato nei momenti di astenia, esaurimento fisico o mentale e in caso di calo del desiderio sessuale, perché riattiva la vitalità profonda e sostiene l’energia sessuale, senza forzature.
Modalità d’uso
Assumere preferibilmente sotto forma di estratto secco titolato, seguendo le dosi indicate dal produttore.
Consigliato in cicli di almeno 30 giorni, da ripetere secondo necessità e sotto guida di un professionista.
Uva ursina
Agisce come un potente antisettico e antinfiammatorio naturale del tratto urinario.
È particolarmente utile quando l’incontinenza è associata a un’infiammazione vescicale (come durante un episodio di cistite), cioè in quei casi in cui lo stimolo a urinare è urgente e difficile da trattenere a causa dell’irritazione della mucosa.
Come si prepara l’infuso
- Collocare 4 cucchiai di foglie secche nel filtro di una tisaniera da un litro
- Versare acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti
- Filtrare accuratamente e bere nel corso della giornata, lontano dai pasti
- Non aggiungere limone o sostanze acidificanti, che inattiverebbero l’arbutina.
Tintura madre
Rispetto all’infuso la TM garantisce una concentrazione più stabile dei principi attivi, in particolare dell’arbutina, responsabile dell’effetto antisettico urinario.
30 gocce in poca acqua, 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti.
In fase acuta (es. cistite in corso): 3 volte al giorno per 7-10 giorni.
In prevenzione: 20 gocce 1-2 volte al giorno per cicli brevi, al massimo 15 giorni al mese.
Modalità d’uso
La tintura va assunta preferibilmente in acqua alcalina (o almeno non acidificata), per favorire la trasformazione dell’arbutina in idrochinone, la molecola attiva che agisce contro i batteri nelle vie urinarie.
Si consiglia un uso per brevi periodi (massimo 7-10 giorni consecutivi), sotto supervisione professionale se si assumono farmaci.
Ortica
Ricca di minerali biodisponibili (tra cui ferro, silicio, magnesio e calcio) e clorofilla, l’Ortica agisce come un vero nutrimento per i reni e un tonico di sostegno per le ghiandole surrenali, spesso messe alla prova da stress, stanchezza cronica e squilibri ormonali.
Grazie alla sua azione rimineralizzante e tonica, si rivela utile anche in caso di cistiti recidivanti, incontinenza urinaria lieve e secchezza vaginale.
Come si prepara l’infuso prolungato
Versare 1 litro di acqua calda (non bollente) su una manciata abbondante di foglie essiccate di ortica (circa 10-12 g), precedentemente collocate in una brocca resistente.
Coprire e lasciare in infusione per tutta la notte. Filtrare accuratamente e consumare nel corso della giornata, a temperatura ambiente o appena tiepido.
Semi di zucca
Grazie alla presenza di magnesio, zinco e fitosteroli, svolgono un’azione nutritiva e protettiva sulle vie urinarie. Inseriti in un’alimentazione varia e consapevole, contribuiscono a sostenere il tono del pavimento pelvico e a migliorare la funzionalità della vescica.
Modalità d’uso
1 cucchiaio al giorno, preferibilmente crudi e non salati. Da soli, nello yogurt, nelle insalate o come parte di un mix di semi oleosi
PROLASSO
Alchemilla
Indicata in caso di infiammazioni uterine, vaginiti e cistiti, l’alchemilla è una pianta dalle note proprietà astringenti, antinfiammatorie e riequilibranti del sistema ormonale femminile.
Uso esterno – lavacro intimo
Versare un litro d’acqua in un pentolino e aggiungere un cucchiaio di erba secca. Portare a ebollizione, spegnere il fuoco e lasciare in infusione per 20 minuti. Filtrare e aggiungere all’acqua del bidet per effettuare lavaggi locali.
È consigliato associare al lavacro una semplice pratica di tonificazione del pavimento pelvico: durante l’espirazione, contrarre i muscoli vaginali per sei secondi, poi rilasciare lentamente. Ripetere l’esercizio almeno 12 volte.
Uso interno – infuso
Collocare un cucchiaino di alchemilla in una tisaniera da 250 ml. Versare acqua precedentemente portata a ebollizione, coprire e lasciare riposare per un minuto. Filtrare e bere due o tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Semicupio di achillea
Rimedio calmante e decongestionante, utile per riequilibrare l’area pelvica e in caso di prolasso lieve.
Preparazione
Mettere in macerazione 100 grammi di sommità fiorite di achillea in un litro d’acqua fredda, lasciando riposare per tutta la notte (circa 8 ore).
Al mattino seguente, portare a ebollizione quattro litri d’acqua, spegnere il fuoco e unire l’infuso precedentemente filtrato.
Versare la preparazione in un catino adatto e regolare la temperatura affinché risulti calda ma confortevole.
Modalità d’uso
Sedersi immergendo delicatamente la zona pelvica fino all’altezza dei reni, mantenendo i piedi ben coperti e al caldo per tutta la durata del semicupio (circa 10-15 minuti).
Al termine, non utilizzare asciugamani: è preferibile rimuovere delicatamente l’acqua residua con le mani, come in un gesto rituale.
Coprirsi subito e coricarsi, per favorire il completo assorbimento degli effetti benefici del trattamento.
Consigliato due o tre volte a settimana, preferibilmente la sera, come gesto di cura profonda verso il proprio corpo.
Eseguire almeno due sessioni settimanali di ginnastica ipopressiva
Eseguire esercizi kegel per il pavimento pelvico con palline vaginali (vedi Vademecum di Vansa)
Praticare quotidianamente sessioni di Yoga ormonale (per maggiori dettagli rimando al libro di Dinah Rodrígues Yoga ormonale per la salute della donna).
Cataplasma di Borsa del pastore
Maria Treben, celebre erborista austriaca, raccomandava l’uso della Borsa del Pastore nei casi di prolasso uterino lieve o indebolimento del pavimento pelvico, impiegandola sia in forma di impacco caldo (cataplasma) sia sotto forma di tintura madre, da utilizzare esternamente in sinergia con l’olio da massaggio.
Cataplasma caldo
Munirsi di una pentola per la cottura a vapore e riempirla con una discreta quantità d’acqua. Collocare due manciate di erba fresca nel cestello separatore, coprire con un coperchio e portare a ebollizione.
Spegnere la fiamma e adagiare le foglie, così ravvivate dal vapore acqueo, in un panno di cotone naturale. Ripiegare il panno su se stesso e collocarlo sull’addome per circa 30 minuti, mantenendo la zona ben coperta per trattenere il calore.
Questo impacco favorisce il rilassamento profondo e stimola dolcemente l’energia vitale della zona pelvica.
Tintura madre da uso esterno
Collocare una manciata abbondante di pianta fresca in un litro di acquavite a 40°, lasciando macerare in un luogo buio per 21 giorni, avendo cura di agitare il contenitore ogni tanto.
Trascorso questo tempo, filtrare con cura e travasare in una bottiglietta di vetro scuro dotata di contagocce.
Modalità d’uso
Versare 2-3 gocce della tintura in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggiare sul basso ventre, partendo dalla vulva verso l’addome, con movimenti lenti e consapevoli.
CISTITE
La mucosa vaginale è ricca di recettori estrogenici, fondamentali per mantenerla integra, elastica e idratata.
Con l’arrivo della menopausa, la produzione ovarica di estrogeni diminuisce progressivamente fino ad arrestarsi, e questo porta a un assottigliamento e indebolimento della mucosa, che tende a diventare più secca e meno protetta.
Contestualmente, l’ambiente vaginale diventa più alcalino, condizione che altera l’equilibrio del microbiota locale: i Lactobacillus, batteri “amici” che svolgono un ruolo protettivo fondamentale, diminuiscono; mentre aumenta la presenza di batteri opportunisti come l’Escherichia coli, principale responsabile di circa il 90% delle infezioni urinarie.
Il primo strumento a nostra disposizione per invertire questa tendenza e favorire la rigenerazione della mucosa e il ripristino della flora benefica è senza dubbio l’alimentazione.
In sinergia ai rimedi naturali indicati, è consigliabile favorire il consumo di:
- verdure ricche di fibre prebiotiche,
- frutta secca e semi oleosi,
- cibi fermentati (come kefir, crauti, miso, yogurt vegetali con fermenti),
- e, ove tollerati, anche legumi (da sostituire con altre fonti vegetali di fibra in caso di intolleranze individuali).
Queste scelte alimentari contribuiscono a nutrire il microbiota, migliorare la funzione intestinale (strettamente connessa a quella uro-genitale) e sostenere l’equilibrio ecologico della mucosa vaginale.
D-mannosio
Il D-mannosio è un monosaccaride naturalmente presente in alcune piante (come betulla e abete) e in frutti come mirtilli rossi, mele, pesche e arance.
La sua particolarità risiede nella capacità di ostacolare l’adesione del batterio Escherichia coli alle pareti della mucosa urinaria, facilitandone così l’espulsione attraverso le urine.
Inoltre, il D-mannosio contribuisce a regolare la flora intestinale e a limitare la proliferazione di batteri patogeni che, migrando dal colon alle vie urinarie, possono causare infiammazioni ricorrenti.
Si consiglia di assumere D-mannosio regolarmente attraverso l’alimentazione per la prevenzione, mentre in fase acuta può essere utile ricorrere a integratori specifici, seguendo la posologia indicata dal produttore o dal proprio professionista di riferimento.
Betulla verrucosa
Considerata da sempre la pianta diuretica per eccellenza, la betulla favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, il drenaggio linfatico e la depurazione generale dell’organismo, sostenendo in modo dolce le funzioni renali e urinarie.
Tintura madre
Assumere 30 gocce di tintura madre diluite in un bicchiere d’acqua, al mattino a digiuno, per stimolare la diuresi e favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche.
Vino di betulla – ricetta tradizionale
Preparazione
Mettere a macerare 50 grammi di foglie secche di betulla in un litro di vino bianco secco.
Lasciare riposare per 7 giorni in un luogo buio e ben ventilato, agitando di tanto in tanto.
Filtrare con cura e conservare in bottiglia di vetro scuro, al fresco.
Modalità d’uso
Assumere un bicchierino prima dei pasti principali, come tonico digestivo e diuretico naturale.
*Si sconsiglia l’uso della betulla in caso di insufficienza renale grave, allergia ai salicilati, o durante l’assunzione di diuretici farmacologici, salvo diverso parere medico.
Equiseto
L’equiseto è una delle piante più preziose in fitoterapia per il drenaggio profondo delle vie urinarie, soprattutto nei percorsi naturali di supporto in caso di cistiti recidivanti.
A differenza di molti diuretici naturali, non impoverisce l’organismo di sali minerali: la sua ricchezza in silicio organico, potassio e calcio bilancia le eventuali perdite legate all’effetto diuretico stesso.
A seconda della modalità di preparazione, l’equiseto può essere orientato verso un’azione più drenante o più remineralizzante.
Infuso di equiseto (azione drenante)
Indicato per sostenere la funzione renale ed espellere tossine in caso di infiammazioni urinarie lievi o come prevenzione delle recidive.
- Collocare un cucchiaio di erba secca in una tisaniera da 200 ml
- Versare acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti
- Filtrare e bere, preferibilmente al mattino a digiuno
Questa preparazione estrae principalmente flavonoidi (diuretici e antinfiammatori), mentre il contenuto di silicio resta più basso.
Pau d’Arco o Lapacho (tabebuia)
Ha proprietà antinfiammatorie che gli derivano soprattutto dalla presenza di acido salicilico (da cui deriva il principio attivo dell’aspirina). Contrasta e combatte l’accumulo di liquidi.
Può essere impiegato con successo in percorsi naturali di sostegno contro la cistite recidivante, soprattutto quando si accompagna a un abbassamento delle difese o a disbiosi intestinale.
Decotto di Pau d’Arco
- Collocare 1 cucchiaio di corteccia in un pentolino con 500 ml di acqua fredda
- Portare a ebollizione e lasciare sobbollire a fuoco lento per 10 minuti
- Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per altri 10 minuti
- Filtrare e bere due tazze al giorno, lontano dai pasti
Estratto secco in capsule
Disponibile anche sotto forma di estratto secco titolato, da assumere secondo la posologia indicata dal produttore o secondo consiglio del professionista.
*L’uso del Pau d’Arco è sconsigliato a chi segue terapie anticoagulanti. Controindicata in caso di favismo e sensibilità ai salicilati.
Uva ursina
e foglie di questa piccola pianta sempreverde sono ricche di arbutina, un composto che, una volta metabolizzato, si trasforma in idrochinone, noto per la sua azione antibatterica.
L’uva ursina è particolarmente efficace nel contrastare la crescita di batteri patogeni come Escherichia coli, principale responsabile delle infezioni urinarie.
Oltre all’azione antisettica, svolge anche un effetto diuretico, favorendo l’eliminazione dei patogeni attraverso un aumento del flusso urinario.
Modalità d’uso
Assumere 40 gocce di tintura madre, diluite in un bicchiere d’acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
*Evitare dosaggi elevati o un uso eccessivamente prolungato nel tempo. L’uva ursina è indicata per cicli brevi, da utilizzare preferibilmente sotto supervisione professionale, specialmente in presenza di patologie epatiche.
Mirtillo nero
Le foglie di mirtillo rosso sono note per la loro azione disinfettante e antinfiammatoria a livello delle vie urinarie. Ricche di arbutina, tannini e flavonoidi, aiutano a inibire la crescita di batteri patogeni come Escherichia coli e a ridurre l’infiammazione locale, offrendo un valido supporto nei casi di cistite acuta e recidivante.
Decotto di foglie di mirtillo
- Collocare 40 grammi di foglie secche in un litro d’acqua fredda
- Portare a ebollizione e lasciare sobbollire per 5 minuti
- Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per altri 10 minuti
- Filtrare con cura e bere durante la mattinata, a piccoli sorsi
Questo decotto aiuta a disinfettare delicatamente le vie urinarie e a promuovere una diuresi leggera e benefica.
Gramigna (radice), uva ursina e ortica
Tre piante dalla forte sinergia d’azione, utili nel trattamento naturale della cistite grazie alle loro proprietà diuretiche, disinfettanti e antinfiammatorie.
- La gramigna (Agropyron repens) favorisce il drenaggio e l’eliminazione delle tossine, con effetto lenitivo sulle mucose infiammate
- L’uva ursina è un potente antisettico naturale delle vie urinarie
- L’ortica (Urtica dioica) sostiene la diuresi e remineralizza delicatamente l’organismo
Preparazione tradizionale (decotto + infusione)
- Collocare un cucchiaio di radice di gramigna in un pentolino con 200 ml di acqua fredda
- Portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per 15 minuti
- Spegnere il fuoco, aggiungere uva ursina e ortica (1 cucchiaino ciascuna), coprire e lasciar riposare per altri 10 minuti
- Filtrare e bere, preferibilmente lontano dai pasti
✽ Variante a freddo (macerato + breve bollitura)
In alternativa, è possibile lasciare le tre erbe in acqua fredda per tutta la notte (200–300 ml). Al mattino, portare a bollore per 1–2 minuti, quindi filtrare e consumare nel corso della giornata.
Semicupio di Achillea
La combinazione sinergica di questi rimedi permette di contrastare efficacemente la cistite che occorre durante la menopausa. Si consiglia di alternarli nel corso della giornata.
ATROFIA E SECCHEZZA VAGINALE
Malva
Rigenera le mucose, combatte la secchezza e lenisce le infiammazioni. Ottima per trattare i problemi di secchezza vaginale e le irritazioni delle vie urinarie. Collocare un cucchiaio di fiori e foglie di malva in una tisaniera da 200 ml. Aggiungere il corrispondente quantitativo di acqua calda e lasciare in infusione per dieci minuti. Filtrare e bere due volte al giorno.
Cocktail di rimedi
Per comprendere quale frai seguenti questi rimedi è quello più indicato per risolvere il problema è preferibile sperimentarli separatamente.
- Applicare esternamente una piccola quantità di Shatavari ghee.
- Massaggiare le parti intime con tre-quattro gocce di oleolito di iperico.
- Diluire 1 goccia di OE di finocchio in una capsula di olio di enotera e massaggiare le parti intime. In alternativa utilizzare un po’ di olio di cocco.
- Applicare il gel di aloe vera sulle parti intime. Per il benessere dell’apparato genitale nel suo complesso assumere due cucchiai di aloe vera ogni mattina a digiuno.
- Mescolare vigorosamente un cucchiaio di aloe e uno di ricino e applicare l’emulsione sulla parti intime. Idrata e contrasta il trofismo vaginale.
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico
